Moustiers-Sainte-Marie · 04
Musée de la Faïence de Moustiers
Con il marchio «Musée de France», il museo ripercorre in nove sale tre secoli di maiolica di Moustiers — dai primi camaïeu blu del 1679 alla creazione contemporanea.
- Fondato da Marcel Provence e dall'Académie de Moustiers, il museo viene inaugurato il 15 settembre 1929; porta il marchio «Musée de France».
- Dopo importanti lavori di ristrutturazione e ampliamento, ha riaperto il 27 giugno 2014 su quasi 300 m², distribuiti in nove sale.
- Conserva una ricca collezione (quasi 1.300 opere secondo il museo), di cui diverse centinaia esposte in modo permanente.
- Più della metà delle maioliche esposte proviene dalla donazione del collezionista Pierre Jourdan-Barry.
- La sua missione: mostrare perché il borgo fu un luogo ideale per la maiolica e far comprendere l'evoluzione dei decori, delle forme e dei colori, dalle origini a oggi.
Cosa si vede
- Un percorso in nove sale, tematico e cronologico, che si conclude con una sala per le mostre temporanee.
- Spazi dedicati ai grandi generi decorativi: la sala blu (monocromo blu cobalto, camaïeu), la sala del collezionista, la sala del decoro a ghirlande, la sala delle grottesche, la sala «rosa» del XVIII-XIX secolo.
- Grandi piatti d'apparato (50-60 cm) decorati con scene di caccia tratte dalle incisioni di Antonio Tempesta, tipici del primo periodo blu.
- Opere di maiolicari contemporanei, che mostrano come la tradizione prosegua ancora oggi a Moustiers.
Tre secoli di maiolica
- La produzione di ceramica risale al Medioevo, ma la maiolica vera e propria inizia nel XVII secolo: Pierre Clérissy è definito maestro maiolicaro nel 1679 — l'epoca del gran fuoco (alta temperatura) a monocromo blu cobalto (camaïeu), spesso con decori di caccia.
- Verso il 1710 si sviluppa il «decoro alla Bérain», arabeschi e grottesche ispirati all'ornamentista di Luigi XIV Jean Bérain.
- Intorno al 1737-1738, di ritorno dalla Spagna, Joseph Olerys introduce la policromia e i decori a grottesche; l'associazione Olerys-Laugier viene fondata nel 1739 (ghirlande, medaglioni).
- Altre manifatture rendono celebre il borgo nel XVIII secolo — Fouque, Féraud (1779), Ferrat (verso il 1763) — introducendo il «piccolo fuoco» (bassa temperatura) dai colori più vivaci; all'apice se ne contavano fino a dodici fabbriche.
- Il declino inizia già nel 1769 (scoperta del caolino vicino a Limoges, ascesa della porcellana), per proseguire poi con le terraglie fini inglesi a decoro stampato; l'ultima bottega chiude nel 1874, seguita da circa cinquant'anni senza produzione.
Rinascita e fondazione del museo
- Alla fine degli anni Venti, l'uomo di lettere Marcel Provence (Marcel Joannon) rilancia la maiolica di Moustiers riaccendendo un forno.
- Fonda l'Académie de Moustiers, dedicata allo studio e alla promozione della maiolica e del folklore locale, poi il museo, inaugurato il 15 settembre 1929.
- Oggi il museo occupa, nel cuore del borgo storico, locali legati all'antico palazzo signorile del signore Bertet de la Clue.
Perché Moustiers
- Una terra ricca di argilla e l'abbondanza di legna per alimentare i forni attirano i vasai già dall'alto Medioevo.
- Sotto Luigi XIV, gli editti sontuari che portano a fondere il vasellame in metalli preziosi favoriscono la moda della maiolica da tavola nell'aristocrazia europea.
- Moustiers, insignito del marchio «Ville et Métiers d'Art» e annoverato tra «Les Plus Beaux Villages de France», ha fatto della maiolica il proprio patrimonio identitario — sotto la celebre stella sospesa tra due falesie, ai piedi della cappella di Notre-Dame-de-Beauvoir.
Il museo si trova nel cuore del borgo storico di Moustiers-Sainte-Marie (04360), rue du Seigneur Bertet de la Clue, vicino alla chiesa e al municipio, ai piedi della vallata che sale verso la cappella di Notre-Dame-de-Beauvoir. Il percorso occupa nove sale su quasi 300 m²; prevedere circa un'ora di visita.
Sito ufficiale del museo (orari & tariffe) ↗Domande frequenti
Quando è stato creato il museo?
È stato inaugurato il 15 settembre 1929, su iniziativa di Marcel Provence e dell'Académie de Moustiers. Rinnovato e ampliato, ha riaperto il 27 giugno 2014.
Cosa si scopre durante la visita?
L'evoluzione della maiolica di Moustiers dalle origini a oggi: il monocromo blu dei Clérissy (dal 1679), il decoro alla Bérain, la policromia e le grottesche degli Olerys, fino alla creazione contemporanea.
Il museo è la stessa cosa delle botteghe del borgo?
No. Il museo (con il marchio «Musée de France») è un luogo patrimoniale che presenta le collezioni; è distinto dalle botteghe e dai negozi dei maiolicari in attività, che perpetuano il saper fare ma sono attività commerciali.
Perché la maiolica è nata a Moustiers?
Il borgo riuniva le risorse necessarie — una terra argillosa e legna in abbondanza per i forni — e ha beneficiato, al volgere del XVIII secolo, della moda della maiolica da tavola nell'aristocrazia.
Verifica tu stesso
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- Musée de la Faïence — site officielmusee-moustiers.fr
- Wikipédia — Musée de la faïence de Moustiers-Sainte-Mariefr.wikipedia.org
- Wikipédia — Faïence de Moustiersfr.wikipedia.org
- Office de tourisme de Moustiers — histoire de la faïencemoustiers.fr
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